Archivio

Archivio Aprile 2017

Scherzi della natura

10 Aprile 2017 Nessun commento

Son già due primavere che mi fa prendere un colpo. Non si fa così, però!

Il castagno che piantò mio nonno, nei lontani anni settanta, ha una sua personalità. Finito in un parco pubblico, al di là di una strada, per una serie di sconvolgimenti da boom edilizio, mi fa compagnia fin dai miei primi anni di vita. Da un paio di anni si prende il gusto di cacciare le foglie per ultimo, tra tutti gli alberi del parco. Ritarda anche rispetto ai castagni dei boschi. Sono due primavere che penso mi abbia piantata qua da sola, a smazzarmi i ricordi di famiglia e il magone per chi e cosa c’è stato e non può tornare.

Tutte le volte i giardini qua attorno sparano fuori le gemme, in technicolor come se fosse la prima volta al mondo, e lui niente. Rimane là, sotto la pioggia e sotto il sole, come le donne di Zucchero: con la sua bella struttura armonica immalinconita da due tre foglie autunnali che di staccarsi nemmeno a fucilate. Lì a ricordarti che esci anche tu malconcia dall’inverno, verdolin rosa pallido nella carnagione e già in debito di sonno.

Pensare che ha resistito alle peggio catastrofi; dalla privazione della cima, dovuta alla gru del cantiere del vicino asilo nido, alle radici a bagno, a causa dell’affiorare della falda. I prati umidi li chiamano “umidi” mica per niente… Ha fornito indefesso castagne per le castagnate di un’intera via e più, ha lasciato arrampicarsi tutti i ragazzini del quartiere. Sarà per quello, che se la prende comoda. Il suo l’ha fatto, e allora con calma a buttar fuori le foglie.

Che importa se io, che sono praticamente sua sorella, mi spavento? Che importa se passo settimane a ruminare deprimenti pensieri sulla fine delle ere, sul tempo che passa e compagnia brutta?

 

Pesce d’aprile? Le terze alle prese con “Primavera insubrica”

1 Aprile 2017 Nessun commento

Continuano i miei incontri artistici con i bambini delle elementari e mai dipinto da imitare fu più adatto al periodo! Il mio dipinto guida è, infatti, Primavera insubrica, un olio su tela in cui, sullo sfondo delle basse colline lombarde, nuotano pigramente lucci ed alborelle. Il compito delle classi era di realizzare il paesaggio, su cui stanno lavorando nel loro normale programma di studi, insieme ad elementi fantastici scelti da loro.

Se la terza B si è inventata di far volare occhiali da sole, la terza A ha preferito andare sul classico, se così si può dire, proponendo di nuovo pesci. Il tutto è stato deciso dopo raccolta di suggerimenti dagli alunni e regolare votazione sulle proposte. Sono sempre di manica larghissima quando si tratta di valutare i disegni dei bambini, trovo sempre almeno un particolare notevole. I più piccoli sono naturalmente artisti e portati a uscire dagli schemi; ho sempre paura che un commento negativo, magari sulla tecnica, potrebbe portarli a disamorarsi della propria creatività. Non è il momento di fare i critici: è il momento di aiutare nella sperimentazione! Ecco qualche lavoro, insieme al mio dipinto a olio.