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Archivio Gennaio 2017

Buon compleanno “Otherside” e strani graffiti

12 Gennaio 2017 Nessun commento

Ebbene sì, la mia canzone preferita dei Red Hot Chili Peppers compie 17 anni, è quasi maggiorenne!

Che facevo il 12 gennaio del 2000? Probabilmente stavo tirocinando in mezzo ad altri tirocinanti nell’odore tremendo della cacca di carnivoro messa in stufa a seccare. Sì, l’analisi dell’alimentazione dei carnivori può essere più che seccante.

Mi sentivo divisa in due, come il protagonista della canzone, ma avevo la speranza di portare dall’altra parte la maggior parte di me. Sul lato del passato rimaneva un fidanzato decennale, di quelli classici, più grandi di te, che vengono praticamente a pescarti all’asilo e che tu pensi che sposerai. Ma poi rinsavisci e non lo sposi, perché lo faresti più per abitudine che per amore. Nel duemila ho salvato entrambi e lo sappiamo.

Ascoltando i Red Hot, neolaureata, pensavo che avrei fatto la biologa per sempre. Poi niente, è una delle cose che mi è cascata giù nell’attraversamento. Sono sempre una biologa tuttavia, non riesco ad eradicare il programma di base. Non voglio eradicare il programma di base.

Once you know you can never go back – Otherside RHCP

Tutto accade una volta soltanto, ma una volta, sì, deve accadere- La storia infinita Michael Ende

Quello che non mi è riuscito di perdere per strada è il piacere di crogiolarmi nella malinconia. Ognuno ha i suoi difetti. Una savia conoscenza dice che io devo stare a bagno nella malinconia per creare, che è un’altra parte della mia personalità.

Perciò ora raccatto tutte le mie parti e auguro buon compleanno ad “Otherside”, nonché buon lavoro ai Red Hot Chili Peppers, per i quali sbavo dai tempi del rumore. Ragazzi, questa volta non riesco a venirvi a vedere. Vabbè, carburante per il magone. Magari ci faccio un dipinto.

Ispirandomi a tutt’altro tipo di sentimento in questi giorni ho prodotto un astratto. Si chiama Sci-fi O., dico solo che ho risposto alla call for art di La Valigia Rossa “Disegna un orgasmo”.