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Archivio Dicembre 2015

Non l’avevo già detto?

31 Dicembre 2015 Nessun commento

Comunque auguri per un buon 2016! Non voglio essere iperbolica, lo sappiamo tutti che alle persone normali si augura il meglio e poi viene un anno più o meno come il precedente: ad alti e bassi.

Tanto per ricordarmi dei miei, di alti e bassi, ho costruito il mio biglietto di auguri usando un’opera che è stata bocciata ad un concorso per pittori emergenti. Questo per testimoniare che, sì, anche io ho i miei momenti fantozziani, ma non demordo! Non fatelo neanche voi! Ricordatevi del rag. Filini alla coppa Cobram! Magari non si vince e si finisce a cantare stornelli da osteria ad un matrimonio, ma forse è anche più divertente!

E quindi… io vi auguro che si avveri tutto ciò che di bello possiate desiderare, però, se non sarà così… benvenuti nel club dei resilienti, e felice 2016 lo stesso! Ps. Se volete buttare un occhio alla mia opera “Favole moderne: vuoi un passaggio, lupo?” è qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Auguri!

24 Dicembre 2015 Nessun commento

Prima che me ne dimentichi, stretta tra le mazzancolle (che il nome è già tutto un programma) natalizie e certe domande indiscrete della prole, riguardanti gli scottanti argomenti delle vere identità di Babbo Natale e della Befana, faccio gli auguri ai visitatori di questo blog. Felicissimi Natale e 2016. Inutile fare tanti giri di parole, non sono brava con le formalità. Grazie per le vostre incursioni, il vostro regalo per me sono i 250 contatti in 24 ore di quando pubblico un post.

Quest’anno il compito di veicolare gli auguri è del “Cavaliere su lago”, immagine invernale dipinta pensando a una storia di Gianni Rodari.

Poi, per le curiosità della piccola… in qualche modo me la caverò.

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Mezzo Giusto,ecologia ed economia.

16 Dicembre 2015 Nessun commento

Ben nove mesi fa nasceva Mezzo Giusto,la nuova start up che estrapola da tutte le vetture commercializzate in Italia ( circa 5000 modelli attualmente ) le tre auto più ecologiche che fanno al caso nostro, incrociando le nostre necessità, segnalate con una semplice spunta sulla pagina, con un database contenente più di cinquemila versioni di vetture aggiornato mensilmente.

Per chi non lo avesse ancora provato, è semplicissimo!  Il sito è www.mezzogiusto.it, si  effettuano le spunte su tutti i riquadri e si procedere con la ricerca del mezzo giusto.

Se è stato completato tutto esattamente,il programma vi chiederà di versare un piccolo contributo di 1,00€ tramite pay pal o una normale carta di credito.Questo perchè? Per il semplice fatto che Mezzo Giusto non utilizza banner pubblicitari,non richiede registrazioni con dati sensibili degli utenti e non riceve finanziamenti da nessuno,quindi per poter fornire il servizio abbiamo bisogno di questo piccolo contributo irrisorio. Il nostro motto è “il mezzo giusto per te, al costo di un caffè”, non offrireste un caffè a un amico esperto che vi dà dei consigli? Siamo assolutamente dalla vostra parte, nessun concessionario e nessuna casa automobilistica ci finanzia o ci impone niente. Siamo a vostra disposizione anche con la mail info@mezzogiusto.it.

Il risultato è immediato,infatti vengono subito visualizzati sul terminale i tre modelli di auto diverse ideali per l’utente. Il nostro algoritmo seleziona per voi le migliori classificate per ecologia ed economia nel tempo che abbiano le caratteristiche che voi avete richiesto, quindi a volte in cima alla terna di auto potreste trovare una vettura più costosa delle altre dal punto di vista del prezzo di listino,ma sarà anche quella che vi impegnerà di meno con le spese di gestione. E comunque ricordatevi del detto: “Chi più spende,meno spende!”

Chiunque può utilizzare il servizio,  lo abbiamo pensato anche per i non esperti e il nostro “cervellone” valuta tutte le marche ed i modelli di auto. Si possono comparare  le utilitarie,le berline,le station wagon,le sportive, i suv ecc…ecc… .

Interessante per  le famiglie è la spunta nel “riquadro neopatentato si o no”, che permette di escludere dalla valutazione tutte le versioni non guidabili da qualcuno che abbia appena preso la patente, a norma di legge.

Ricordatevi che si possono effettuare tre ricerche con un solo euro, e si devono fare, in un certo senso, è nel vostro interesse: potreste prendere in considerazione diversi tipi di  auto, di alimentazione, fasce di prezzo…basta cliccare sulla barra “cerca il mezzo giusto” altre due volte oltre la prima e otterrete altre due indagini gratuite.

Mezzo Giusto, oltre ad avere un sito web ed un indirizzo email (info@mezzogiusto.it), a cui rivolgersi per eventuali informazioni varie, è presente sui principali social network come Facebook, Twitter, Instagram e Google+ . Sulle nostre pagine social potrete trovare notizie, filmati, curiosità e tanto altro ancora sul mondo delle automobili del presente, del passato e del futuro.

Per coloro che utilizzano il servizio entro la fine dell’anno ci sono degli utili omaggi a marchio Mezzo Giusto, scriveteci!

Tanti Auguri di Buone Feste a chi ci segue da tutto il Team Mezzo Giusto.

 

Il colore delle donne per “Il teatro delle donne”

16 Dicembre 2015 Nessun commento

“UN MURO DI PAROLE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE” è il titolo dell’iniziativa pensata dall’associazione Il teatro delle donne: sabato 19 novembre poetesse e scrittrici si incontreranno al CAM Garibaldi di Milano per esprimere prosa e poesia a loro care. Ci sarà anche il progetto di AnankeLab, fiancheggiato dai partner Coolturalbag, La valigia rossa, Lettori d’assalto e Il Sillabo, “Il colore delle donne“, con estratti dai due libri nati dai concorsi letterari del 2014 e del 2015: “Il colore delle donne” e “Il gusto di farlo. Raccontarsi senza veli“. E ci sarò anche io, Lia, a parlare dei racconti, in essi contenuti, che hanno la traccia dei miei polpastrelli sulla tastiera, e a tentare di descrivere la bella sinergia che si è creata in questo 2015.

Questa la descrizione della manifestazione:

Scrittrici e poetesse si incontrano per dire ancora una volta con parole proprie e di altre autrici “No alla violenza sulle donne”. Parteciperanno Antonella Addea, Francesca Dono e Maria Dilucia dell’associazione Il Teatro delle Donne di Milano, Lia Adornato (autrice di Quale colore?, da Il colore delle donne), Monica Vilbi (autrice di Il ristorante delle donne, da Il gusto di farlo. Raccontarsi senza veli), Giuliana Racca (membro della giuria e co-ideatrice del concorso), Angela Donna (autrice di Letto di foglie, da Il gusto di farlo. Raccontarsi senza veli), Angela Giannitrapani (Autrice di Zita, da Il colore delle donne). Poetesse e Scrittrici possono partecipare con propri testi o di altre autrici. Organizza l’associazione Il Teatro delle Donne. Per informazioni leparoledelledonne@libero.it

UN MURO DI PAROLE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Sabato 19 dicembre 2015, dalle ore 17.30 alle ore 19.30, CAM Garibaldi Corso Garibaldi 27, Milano

Foto della presentazione di “Il gusto di farlo”, di AnankeLab, Torino 28 novembre 2015

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Un camino nel bosco

9 Dicembre 2015 Nessun commento

Confesso di non essere la persona più adatta ad avere una vita sociale complessa. Sono facile alla gaffe, che anche se involontaria finisce sempre per far irritare qualcuno. Poi sono veramente una specialista nell’individuare invariabilmente il soggetto meno adatto sotto tutti i punti di vista a cui dire la cosa sbagliata al momento sbagliato. Lo sa bene un certo pittore, piuttosto famoso sul territorio, a cui ho riferito sogghignando, non sapendo chi stavo allegramente intrattenendo, che nel suo autoritratto ha un’espressione piuttosto perplessa. Potrei fare altri esempi se volessi veramente sbandierare al mondo il misto di inadeguatezza sociale e sfortuna che mi caratterizza. Ma, in fin dei conti, panta rei, come dicono i più acculturati: perché sottolineare e perpetrare episodi che sono finiti o stanno per finire nel dimenticatoio, permettendomi così di darmi pace?

Ultimamente ci sono stati un discorso in pubblico di una sala gremita, in cui accidentalmente stavo anche esponendo una piccola mostra personale. Due pranzi in famiglia, che di solito sono ottime occasioni per iniziare quei litigi epici che si tramandano per generazioni e generazioni. Un’uscita al museo egizio, in cui ho solo dimostrato a un acculturatissimo utente di non saper distinguere tra un governatore e un faraone; avrei voluto seppellirmi e immagino che, ospitando collezioni ed archeologi, in qualche sotterraneo dello stabile sarà conservato il necessario per gli scavi, anche solo risalente a qualche vecchia spedizione, e chiedendo al gentilissimo personale avrebbero potuto trovarmi agevolmente una pala per farlo. Posso solo dire a mia giustificazione che i miei studi di storia egizia risalgono alla prima liceo, dopodiché mi sono dedicata alla storia naturale e quindi tutto quello che mi circondava, per quanto vecchio di millenni, per me  era una novità assoluta. Ho peggiorato la situazione, vero?

Con queste premesse devo trovare la forza di affrontare la gara di Judo della piccola, la festa di Natale del dojo, la cena di Natale di Mezzo Giusto, la serata karaoke a cui un amico musicista ci ha chiesto di presenziare, e tutto questo solo nei prossimi dieci giorni.

Ecco, io mi sento come questa costruzione che ho trovato in mezzo ai rovi settimana scorsa. E’ un camino. Tanto tempo fa in questo luogo c’era una piccola casetta, poco più di un capanno di caccia. Il camino con la sua canna fumaria in mattoni è tutto ciò che ne rimane ed è veramente incongruo. E’ spiazzante arrivare dall’ansa del torrente seguendo la traccia che qualcuno, uomo o animale, ha lasciato di un paio di suoi passaggi, e vedere i suoi vecchi mattoni e il focolare decrepito, pronto per scaldare una distesa incolta.

Non che non mi piaccia farla, tuttavia, io alle prese con la vita sociale ricordo un camino nel bosco. Per fortuna la maggior parte degli amici lo sa, e alla fine mi vuole bene anche per questo. Se non altro sono divertente.

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