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Archivio Novembre 2013

Post acrilico – Quasi autunno 60×20 cm

26 Novembre 2013 Nessun commento
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Cani in società

18 Novembre 2013 7 commenti

Da quando abbiamo adottato la lupa ovviamente sono più interessata alle questioni relative alla gestione del cane in società.

Innanzi tutto ho notato una specie di razzismo che riguarda i cani di media e grossa taglia. I piccoletti “da borsetta” possono entrare più facilmente negli esercizi pubblici, in effetti dal punto di vista dell’ingombro sono più maneggevoli, ma il vantaggio, a mio avviso, finisce lì. Per esperienza personale: il nostro pinscher  (8Kg) è più rumoroso e, soprattutto, attaccabrighe del pastore cecoslovacco.

Un’amica ristoratrice ha accettato di farci portare Isabeau (30 Kg) nel suo ristorante; non aveva idea di quali fossero le sue reali dimensioni e al nostro arrivo alla serata di Halloween, constatando la grandezza del cane, ha avuto la tentazione di rimandarci al mittente. Ci siamo comunque accomodati al tavolo e la lupa è scivolata sotto per rimanerci tranquilla fino alla fine della serata, quando S. ci ha fatto i complimenti per l’educazione del nostro animale raccontandoci di aver ospitato cani più piccoli ma meno gestibili.

Un paio di settimane fa un quotidiano locale ha dedicato mezza pagina, con tanto di titolone a caratteri cubitali, a una rissa tra cani avvenuta la bellezza di un mese fa. Cosa è successo? Un cane lupo cecoslovacco ha azzannato e ucciso un cane di piccola taglia senza guinzaglio, che gli si è avvicinato non si sa con quali intenzioni (in mezza pagina di giornale non c’era modo di stabilirlo). Per la padrona è stato, ovviamente, un trauma, posso capirlo. Quello che mi fa parteggiare per il lupo è che il cane piccolo era senza guinzaglio ed è un errore che i proprietari dei “pesi piuma” fanno spesso. Il nostro pinscher anni fa, regolarmente al guinzaglio, stava cercando di attaccare un rottweiler di passaggio in una tranquilla domenica pomeriggio di passeggiata sul lago. Due mesi fa ha tentato di saltare alla gola del colossale molosso di un’amica. Se è piccolo non è detto che sia amichevole, come non è detto che un grosso cane sia aggressivo. Quello che tutti noi proprietari di cane dobbiamo fare è tenere al guinzaglio il nostro animale, dato che, è naturale, le occasioni di contatto possono far nascere incidenti anche gravi, non sempre le comunicazioni tra individui funzionano a dovere, anche nella nostra specie, dopotutto. Che dovrebbe dire, poi, la vicina di un’altra amica, a cui i suoi cani hanno sbranato il gatto? Uno spiacevole incidente da comunicazioni errate tra specie, nessuno, tuttavia, ha dato l’annuncio alle agenzia stampa.

Ad ogni modo adesso, grazie al giornale locale, quando esco con il mio cane lupo cecoslovacco e incrocio proprietari di cani di piccola taglia posso vedere scene di panico uniche nella loro comicità: anziani che agguantano il piccolo compagno di una vita e quasi lo stritolano in un abbraccio protettivo anche se io e Isabeau siamo dall’altra parte della strada.

Un altro effetto del sensazionalismo giornalistico l’ho constatato sabato mattina: cammino con la bambina e la lupa al guinzaglio, a circa due metri di distanza c’è una nonna con un nipotino di due anni. Mi fermo perché devo far passare una macchina, Isabeau si siede tranquilla e non guarda nemmeno la coppia. “Io non mi avvicino, ho avuto un’esperienza….” mi confida la nonna allarmata. Io non la conosco, ma mi azzardo a emettere un comprensivo: “Avrà preso un bello spavento.”, intanto la macchina è andata e mi riavvio con cane e bambina. “E’ pericoloso, sa?!” urla contrariata la donna mentre mi allontano stranita.

Vorrei risponderle che nessuno la obbliga ad avvicinarsi al cane, se ne ha paura, ce l’ho al guinzaglio e, sempre che volesse avvicinarsi Isabeau, eventualità molto remota, vista la sua naturale diffidenza, sono pronta a fermarla, sono in grado di farlo e la domino anche fisicamente, dato che peso più del doppio di lei.

Comprendo le persone che hanno paura, recentemente in provincia c’è stata un’aggressione seria a una madre e a una bimba da parte di un cane di grossa taglia, sono dispiaciuta e solidale con le vittime e capisco che la vicenda possa suscitare una vasta gamma di reazioni nella pubblica opinione,  ma vorrei far presente che adottando un cane di taglia medio-grande non ho commesso alcun illecito e non amo essere additata come pericolo pubblico. Ieri mi è capitato a una fiera di paese, con la Isa impastoiata e museruolata. Ho il diritto di passeggiare con il cane, ho il dovere di tenerlo al guinzaglio e vorrei far notare che sono una dei pochi proprietari che impone la museruola al proprio animale quando ci sono bambini o grossi assembramenti di persone e, per inciso, spesso quando lo faccio Isabeau viene additata come cane cattivo o mordace senza mai aver provocato danni in tal senso. Confesso di essere più tranquilla con la museruola non perché non mi fido della Isa, ma perché non mi fido delle persone: mi sono capitati spesso entusiasti che toccano la lupa senza chiedermi istruzioni o genitori che non trattengono la prole esilarata che vuole accarezzare il cane di Terence Hill forestale (c’è anche Terence Hill prete e Terence Hill cowboy, è sempre e comunque l’idolo dei ragazzini).

Il cane lupo cecoslovacco, oltretutto, essendo molto vicino al lupo, anche come aspetto esteriore, suscita reazioni piuttosto schizofreniche nella gente: c’è chi lo ama alla follia e si farebbe masticare un braccio pur di sfiorarlo (io) c’è chi non lo può vedere nemmeno in foto ed è pronto a nascondersi in un rifugio antiatomico per un suo starnuto e tenderebbe ad accollargli anche la responsabilità di un terremoto in India. No, dai, magari il terremoto no, però di un paio di infarti, tre ictus e infiniti casi di enuresi notturna infantile sì…. Vorrei ricordare ai casi patologici che tutti i cani sono lupi, anche i chihuahua da borsetta e spesso un piccoletto viene sottovalutato: in cima alla hit parade dei cani mordaci della mia amica L., veterinaria, c’è il pinscher, ed è in cima anche alla mia personale classifica, il NOSTRO pinscher è l’unico cane che mi abbia mai morso a sangue, ed ho avuto 3 pastori tedeschi prima di lui.

Le piccole dimensioni portano spesso a sottostimare i possibili danni, di questo ne ho esperienza diretta, ho un parco davanti casa e quando esco mi capita spesso e volentieri di incontrare cagnolini senza guinzaglio, fortunatamente la lupa ama gli altri canidi, si fa annusare senza storie per poi farsi trascinare via a malincuore da ogni incontro. Mia sorella ha incrociato una coppia di padroni geniali, che invece di distogliere il loro animale, sciolto in un giardino pubblico, dal suo, che è molto meno amichevole con gli estranei ma è sempre guinzagliato, perdevano tempo in commenti sprezzanti per il povero, asociale, Arnold. Mia sorella non sapeva più dove metterlo ed è stata l’unica a frapporsi tra i contendenti.

Insomma, anche tra proprietari ci deve essere un minimo di galateo: prima di far avvicinare gli animali mi capita spesso di scambiare due parole con i padroni ed è sempre un’ottima idea.

Altra scottante questione è la cacca. Si, la raccolgo. Si, avete tutto il diritto di essere arrabbiati quando trovate cacca di cane in giro, ma no, non avete nessun diritto di prendervela col primo che vi capita a tiro. Anche perché delle volte mi capita di fare i chilometri con il sacchettino della cacca in mano perché nessuno obbliga i comuni a posizionare regolarmente i cestini dell’immondizia……trovare un purista dell’asfalto che ti aggredisce verbalmente senza darti il tempo di raccogliere è seccante, come è abbastanza seccante vedere che tu rispetti le norme previste per i proprietari e ad altri non importa nemmeno di rispettare i limiti di velocità. Insomma, una cacca sotto a una scarpa è schifosa, ma secondo me come gravità vale meno rispetto al tizio che tira i 70 davanti alle elementari.

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Fatine

6 Novembre 2013 2 commenti

La bimba si è buscata il primo malanno di stagione, sono stati giorni di divano e paracetamolo, di coperta e tisana. La tisana non le è piaciuta, per inciso.

Ogni genitore sa come si passa il tempo con un bimbo malato, un po’ di DVD, un po’ di storie – gli imbuti volanti hanno salvato un’anatra dall’annegamento – campate in aria o tradizionali, qualche gioco tranquillo e i suoi cartoni preferiti.

La piccola adesso ama moltissimo una serie molto popolare sulle fate, proprio ieri stavo seguendo una puntata con lei, nascosta ovviamente dietro a un volantino (era la pubblicità di un centro bricolage, flessibili e tasselli, tanto per intenderci). La mia attenzione era assolutamente dissimulata, non vorrai che si accorga che guardo ancora i cartoni a 38 anni, solo che… no, insomma, dai! Le protagoniste devono affrontare il mostro, e prepararsi, una cosa tipo superman nella cabina telefonica, con la sigletta e tutte le trasformazioni in bella mostra. Però…. dura un sacco di tempo, voglio dire, se ci mettono davvero così tanto il mostro fa in tempo a mangiarsele tutte e 4, no 5, o forse 6 quante sono!

A quel punto non riesco a trattenermi e lo esclamo indignata: “Accidenti, ma quanto ci mettono! Insomma, c’è quel coso orrendo e fangoso che sta per masticarsele e stanno lì a farsi crescere le ali con la stessa velocità delle unghie e dei capelli!!!!!”

Nostra figlia mi dedica il suo primo sguardo di sufficienza. Il primo di una lunga serie, temo, per il reato di lesa maestà delle fatine.

A questo punto mi salva Madre, che viene a darmi il cambio: c’è un lupo da sgambare, altrimenti finirà col distruggere il divano, deve arrivare a sera adeguatamente stanco. Infilo gli scarponi, dimentica delle fate. “Non fare in fretta, mettici tutto il tempo che ti serve!”, mi ingiunge la prole sulla porta, con un sorriso più falso di una banconota da 30 euro. C’è dell’acciaio, in lei.

Dipinto della settimana: “Nella valle profonda e solitaria”, scorcio del lago Maggiore. Acrilici su tela.

 

 

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