Archivio

Archivio Ottobre 2013

Dafne di noialtri

15 Ottobre 2013 Nessun commento

Con le chiome un po’ meno rigogliose nel bosco è possibile notare una trama di impercettibili sentierini, si vede un leggero variare nel tappeto del sottobosco, che segnala il passaggio abituale di qualche animale. La mia passione è seguire queste tracce flebili, l’altro giorno, per esempio, ci ho perso un bel po’ di tempo e stavo anche cominciando a preoccuparmi.

Specifico: preoccuparmi  non di essermi persa ma di non fare in tempo a districarmi per poter andare a ripescare la piccola all’asilo. Qui non vedo come sia possibile perdersi: a est c’è una strada asfaltata e a ovest un grosso sentiero e uno sterrato, a nord un elettrodotto, che è un obbrobrio ma al fine dell’orientamento viene utile.

Dunque girellavo tallonata dalla lupa tra alberi caduti e rovi e, a parte l’ansia per il recupero dell’infante, provavo un senso assoluto di liberazione.

A “Funghi e zucche” mi è piovuto addosso ed ho avute poche visite. Pazienza, acqua passata non macina più. E accidenti se ne è passata di acqua…

Io e XXXX abbiamo avuto uno acceso scambio di opinioni, e adesso XXXX fa tutta la sostenuta quando mi vede. Oh, beh, tanto XXXX non ama la vita all’aria aperta, qui di sicuro non la trovo.

Ho trascurato casa per via dell’esposizione. Ma guarda, da qui non vedo niente.

Ho regolarmente ritrovato la via d’uscita, naturalmente, ma c’è stato quell’attimo in cui, in vista della strada asfaltata, mi sono fermata a guardarla indecisa. La lupa tirava il guinzaglio, irrequieta – è un cane d’azione, lei. L’ho fatta sedere. Mi scrutava interrogativa con i suo occhi ambrati ed obliqui. A me sembrava di avere un set completo di radici al posto degli scarponcini e non mi risolvevo a fare il passo decisivo verso casa. Piantata lì, come una brutta Dafne senza fronde, pensavo alle stanze polverose della nostra dimora, bastano pochi giorni di disattenzione e diventa una spelonca, da risistemare. Poi ho visto la faccia della mia suscettibile prole quando ritardo sul consueto orario di prelievo all’asilo e ce l’ho fatta: le gambe si sono messe in moto, Isabeau si è scrollata e mi ha affiancato scodinzolando e il mondo ha ricominciato a girare anche per me.

Oggi mi sono messa in pari con la routine della casa, dopo soli 10 giorni dall’esposizione, quale mirabile esempio di efficienza….

Categorie:Argomenti vari Tag:

Inizi

3 Ottobre 2013 2 commenti

Settembre è il mese degli inizi. La piccola, per esempio, comincia l’ultimo anno della scuola materna e mi sfila davanti ogni mattina con il suo grembiulino rosa.

Quest’anno ho disertato e non mi sono offerta come rappresentante di classe. Una rappresentante aiuta e serve durante le feste dell’asilo: non che non mi piaccia farlo, anzi! Era un’occasione per attaccare discorso con le altre madri e riuscire così a parlare con qualcuno che non sia mio marito o abbia meno di sei anni. Solo che…

Solo che abbiamo adottato un cane lupo cecoslovacco, peculiarità della razza è considerare la famiglia come un branco, IL branco. Nel branco io sono la femmina alfa, il che significa che ho diritto alla sua regale scorta praticamente ovunque, anche in bagno, se permettessi ad Isabeau di entrare in bagno; sicché mi riuscirebbe assai difficoltoso consegnare un piatto di salamelle fumanti (nelle feste delle scuole le salamelle vanno forte) con tutte le regole dell’igiene tallonata dalla bestiola. Lasciarla da sola? E’ capace di demolire la stanza in cui soggiorna. Portarla sempre con me è l’unica cosa che posso fare, nel frattempo la si educa, già che ci siamo, ma non è consigliabile perderla di vista.

Dal punto di vista amministrativo nulla di nuovo, ci cambia solo una delle percentuali dell’iva, dal 21 al 22%. Fine. Per noi, fine. Scommetto che per il mondo del commercio l’1 % di variazione – che non dico che non sia una seccatura, beninteso-  significherà un aumento effettivo almeno del 10%: mi aspetto che un articolo che l’altro ieri pagavo 20 euro oggi lo pagherò 22 euro, anche se l’1% di 20 euro è 20 centesimi. Ripeto: è fastidioso, soprattutto sulle cifre importanti incide, ma penso che cercheranno di farcela sembrare più brutta di quello che è, e non certo per il nostro tornaconto.

Quest’anno niente corso di pianoforte, sto risparmiando per mandare nostra figlia a fare dei corsi, se lo desidererà. Sport o musica, quello che vorrà, tranne il burlesque, ma questo l’ho già scritto, vero?

Nella frenesia della nuova variazione dei ritmi, nel pensare alle feste che verranno (Halloween, che mi vesto da vampira col lupo mannaro, Isabeau non ha bisogno di camuffarsi, i Santi, il Patrono del paese, Natale Capodanno e Carnevale, che la figlia vuol vestirsi da Winx e a me vien male) si stempera il magone dell’estate passata. Però se ci penso lo vedo l’ultimo giorno d’estate: sole caldo, la carezza del pelo del cane sulla mano, i boschi verdissimi, mormorare di ruscello in sottofondo e, lontano, l’ala di una poiana sulla radura che mi saluta ieratica mentre sale sollevata dalla corrente ascensionale.

Mi consolo pensando che iniziano i funghi. Io amo i funghi. Smodatamente, pazzamente, golosamente. Non li so riconoscere, questo è vero, semplicemente aspetto che qualche amico abile me li regali. Altrimenti domenica c’è la sagra di Legambiente nella frazione Cuirone, si chiama “funghi e zucche” ed espongo anche io, ma già so che la giornata andrà in perdita perché finirò per comprare una marea di funghi in tutte le salse.

Io, comunque, porto i dipinti più belli, tra cui questo, che si chiama Monte Rosa e raffigura le Alpi con il massiccio omonimo nel bel mezzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categorie:Argomenti vari Tag: