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Archivio Settembre 2013

Del distacco dal mondo

10 Settembre 2013 2 commenti

C’è poco che funzioni come adottare un cane per ottenere un cambio radicale della della routine giornaliera. Adesso non ci sono per nessuno per circa un’ora e mezza al giorno, che è molto di più di quanto molti altri riescano a strappare al mondo.

In genere io e la lupa ci perdiamo nei boschi, sto finendo di ricostruire i sentieri superstiti dei boschi dietro casa. Superstiti perché, se nessuno lo ha mai notato, bastano un paio di estati per far perdere la traccia di un sentiero medio, anche una per uno piccolo: se nessuno lo percorre, crescono nuovi alberelli e cespugli, magari l’aprirsi improvviso dell’intrico di chiome favorisce l’instaurarsi dei rovi, che amano il sole, ed il gioco è fatto. Erano circa 7 anni che non percorrevo il reticolo di stradine in questione ed alcune modifiche mi hanno un po’ disorientato, ma alla fine mi rimane veramente poco di nuovo da esplorare.

Tornando al discorso della disconnessione totale dal resto del genere umano, ho scoperto che esiste una nuova fobia – nomofobia- ovvero il terrore di perdere il cellulare. Io se perdessi il cellulare mi arrabbierei parecchio, ma non penso che mi raggomitolerei in un angolo come il bambino de “Il sesto senso”. Mi unisco al coro di quelli che hanno salutato la paura nuova di zecca come segno dei tempi.

Segno dei tempi, a mio avviso, anche l’accoglienza freddina che ha avuto tra la mia cerchia di amici facebook un appello per impedire la messa in onda in televisione di un programma in cui la solita espertona di moda apre l’armadio di bambine e ragazzine tra i 6 e i 15 anni sotto al naso di migliaia di divertiti spettatori (tra cui, magari, qualche giovane bulletto a corto di idee per vessare il prossimo) per criticare e spargere il verbo della perfetta fashion-victim teen-ager. A me ha fatto accapponare la pelle e non mi piace pensare a mia figlia né dall’una né dall’altra parte dello schermo: per intenderci, reclamo il diritto a un’esistenza tranquilla anche per chi dal suo armadio pesca le prime due cose che trova e alla via così, come diceva il comandante Picard, e , secondo me, non è il caso di accentuare l’attenzione eccessiva per l’aspetto esteriore tipico di questi anni nelle bambine (e lasciamole vivere in pace, le creature!). Comunque nessun segnale da parte della mia platea facebook, tranne il marito. Beh, almeno il marito è d’accordo, benissimo, indice del buon affiatamento della coppia e della comunanza degli obiettivi nell’educazione della prole. Ma le altre? E che, lo guardano tutte? Lo trovano divertente? Ma che mi dicano almeno due parole tipo: “Mannò, sbagli, io lo guardo con mio figlia perché……”e via con argomentazioni che mi possano convincere.

Vabbè vado a fare un giro con la lupa e me ne faccio una ragione durante il tragitto.

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