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Archivio Aprile 2013

Buon giorno!!!!!

10 Aprile 2013 1 commento

Mi sveglio con una piacevole sensazione di caldo sullo stomaco. Nella semi incoscienza ascolto le vibrazioni delle fusa, non apro gli occhi, sonnecchio ancora un po’. Sento qualcosa che mi punge sulla faccia. Giro la testa. Mi ricorda qualcosa…. mi punge di nuovo. Sposto ancora la testa.

“Uhura!” sbotto “Tira dentro quei dannatissimi artigli affilati!”

Per completare il quadro la piccola salta felice nel letto. “Mamma, quando ci alziamo?”

Vorrei rispondere “Mai” ma il danno è già fatto. E penso al 2014, quando nostra figlia andrà alle elementari: alle 8 dovrà essere a scuola. E scommetto che non si alzerà all’orario di oggi neanche con la gru da cantiere.

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La domenica della moglie dell’artigiano

8 Aprile 2013 Nessun commento

Non capita spesso, per fortuna, ma comunque questa domenica Joe è in cantiere.

Il fatto è che il cantiere sta esaurendo le sue attività, diventerà presto abitazione per numerose famiglie e operosi artigiani si affannano, gementi e piangenti -delle volte vola anche, devotamente, qualche Santo- per terminare il lavoro e far sparire le tracce del loro passaggio.  E’ una fase delicata, con isterismi, crisi, disguidi dell’ultimo momento degni di una puntata di “Amici”. Non che io abbia mai visto una puntata di “Amici”. L’idea me la sono fatta tramite gli spezzoni de “I nuovi mostri”, rubrica di Striscia la notizia.

E’ un momento in cui io, conosciuta urbi et orbi come “la moglie dell’elettricista”, posso pianificare quanto voglio le uscite per la spesa e i vari impegni familiari, ma devo mettere comunque in conto una percentuale di defezione all’ultimo minuto del marito superiore alla media. Parecchio superiore alla media.

E quindi eccomi qui, alle prese con una domenica solitaria.

Sbrigo il lavoro d’ufficio, chiedendomi inutilmente del perché i fornitori non scrivano chiaramente accanto ai codici degli articoli sulle bolle (ops, documenti di trasporto) chi accidenti li produca. Io dico, insomma, se trovo scritto “E” potrebbe essere di tutto, no? Compreso il nome del venerato Grande Capo E..

Studio musica. E ce la faccio, incredibilmente, non ostante il rovesciamento da parte della piccola del bicchiere dell’acquarello nei pressi delle sedie foderate (da noi) di fresco finisca per distrarmi.

Preparo il pasto per noi femmine. Pasta olio e grana, insalata di pomodori. Incredibile pranzo domenicale. Da un lato quasi una liberazione.

Stiro guardando “Quelli che il calcio”. Io. Quella che di calcio non capisce niente. Solo che “Quelli che il calcio” mi fa ridere. E adoooro Jean Claude. Nel frattempo vorrei baciarmi i gomiti per la fortuna che ho. Niente camicie. Il marito artigiano è più facile che vada in giro con jeans e pile.

Il marito rientra. Si cena e poi di nuovo in ufficio. Mi addormento su una dichiarazione di conformità.

 

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