Carriere
“Stadio infetto” non è precisamente il mio telegiornale preferito, però il grande insiste per guardarlo mentre si mangia e si può dire che lo subisco.
La notizia gossip è che la famosissima ex modella C.C. ha fatto ingaggiare la figliola per le attuali sfilate. “Stadio infetto” mastica amaro sul nepotismo nel mondo della moda. Cosa che, ammettiamolo, non ci fa assolutamente dormire tranquille. Volevamo tutte fare le modelle per “Proci e Campane” e adesso…. un sogno infranto!
In compenso c’è solo un accenno al fatto che la prole in carriera frequenta una classe equiparabile alla quinta elementare. Proprio mentre sullo schermo campeggia la foto del soggetto in abiti palesemente da femmina adulta e seduttiva arrivo alla conclusione che dovrebbe avere sì e no una decina di anni.
L’immagine sparisce velocemente per far posto ad altri famosi rampolli che si sono lanciati nel calderone del mondo dello spettacolo sulla falsariga dei genitori. Quindi non riesco a verificare se effettivamente si possa trattare di una bimba truccata e issata su un tacco 12 oppure di una ragazzina che è stata talmente impegnata nella scalata al successo da trascurare gli studi così pesantemente da aver ripetuto magari più volte tutti i cinque anni delle elementari.
Trovo che l’effettiva età della piccola modella sia la vera cosa preoccupante. Dovremmo pretendere che le bambine facciano le bambine. A 10 anni l’unico momento in cui possono entrare in contatto con un tacco 12 è quando giocano a fare le signore con le scarpe di mamma insieme alle amichette coetanee. Esiste già l’immagine della donna oggetto, non c’è bisogno di lavorare in tal senso anche sull’infanzia.
Lo dico da mamma.



concordo.
ma al 99% il problema sono le madri.
Lo so. Ed è un incubo di seienni vestite come Marilyn Monroe quando canta “Diamonds are a girl’s best friend”, reggiseni per bimbe di otto anni, concorsi di bellezza per bambine col rossetto. Come intitolava Pennac, il paradiso degli orchi……..
Parole sante… concordo (e la colpa è delle mamme che non fanno le mamme ma cercano di rifarsi delle loro passate frustrazioni attraverso le figlie)