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Archivio Dicembre 2011

Malinconia post Natale

28 Dicembre 2011 4 commenti

Sto veleggiando verso S. Silvestro con l’impressione che Natale sia passato in un soffio. Ci ragiono e mi dico che, stringi stringi, Natale è il giorno 25 dicembre, 24 ore e via come gli altri giorni. Eppure ogni anno ci si agita da ottobre.

Prendiamo, poi,  Babbo Natale e nostra figlia. La nonna che glie lo descrive per settimane. E il papà, anche lui, bambini buoni e cattivi, la slitta e il camino. Ed io ci do dentro con la renna Rudolph e gli elfi e il polo nord. E poi succede che la piccola sa benissimo chi le ha regalato cosa e chi ha confezionato la copertina di XXXX, da mettere nella casa di XXXX.

Per fortuna il gatto si, che mi ha preparato una sorpresa: ha rosicchiato la mano destra della Barbie nuova della bambina. Lo farà per opporsi al consumismo, perché è un gatto impegnato? Mah, attualmente è impegnato a scaldarsi sul fan coil, le orecchie spuntano da dietro al divano.

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Storia della casa tarocca

27 Dicembre 2011 2 commenti

E’ andata. Siamo riusciti a spacciare uno scaffale a due piani per la casa di XXXX. La piccola è molto contenta e ci gioca.

Quando ci aveva detto di volere la casa di XXXX per Natale confesso di aver preso la cosa sottogamba, con un sorriso condiscendente e ignaro le ho risposto che l’avrebbe avuta se fosse stata buona.

Poi l’ho vista in un negozio della grande distribuzione: una roba stratosferica di plastica fuxia che costava (scontata) molto sopra ai 100 euro. E lì è partito il rifiuto psicologico da parte di entrambi i genitori.

Non è una questione di avarizia. Siamo convinti che l’effettivo valore dell’oggetto non equivalga la cifra. Io, poi, ho pensato ai vari pezzi del prezioso manufatto in giro per casa. Con i bambini è così, GIOCANO con i giocattoli, non se li tengono in un cantuccio per contemplarli, ed hanno mani specializzate per la demolizione.

Ho passato qualche giorno combattuta tra l’assunto che “una promessa è una promessa” e la convinzione che il futuro ammasso di rottami non avrebbe varcato la soglia di casa nostra. E’ stato quando certi ricordi della mia infanzia si sono degnati di ricomparire che ho trovato la soluzione: quando eravamo piccole la nostra casa di XXXX era uno scaffale con le rotelle e i mobili erano oggetti qualunque traformati con fantasia, per esempio avevamo  dei contenitori del sapone al posto delle poltrone.

Ci siamo subito messi a lavoro, Joe ha trovato un piccolo scaffale, adattato l’altezza dei piani e aperto delle finestrelle. Io ho cucito un letto con degli scampoli a righe rosa e l’ho imbottito con la lana di un vecchio cuscino, poi ho messo insieme un divano con della stoffa rosa e fatto gli orli a due tendine di pizzo sangallo (attaccate poi col biadesivo). Siamo stati fortunati a trovare in un mercatino dell’usato un armadietto di legno a misura.

La mattina di Natale ero fortemente in ansia: tutto si reggeva sull’assunto che la bambina non avesse visto la publicità, ma che ci avesse chiesto la casa perché quelle più grandi all’asilo ne parlano. Se non le fosse piaciuta dubito che avrei potuto spiegare a una bimba di 3 anni e mezzo tutta la questione del consumismo, del valore delle cose, l’attuale tema dei giocattoli fabbricati all’estero al di fuori, per altro, anche delle norme dell’Unione Europea e compagnia bella… cioè brutta.

Fortunatamente l’infante ha dimostrato il suo gradimento con un paio di urletti compiaciuti e la casa tarocca è stata portata nella sua cameretta. Siamo al terzo giorno dalla sua apparizione e ancora la usa. E’ incoraggiante.

Il marito ha, però, altri obiettivi in mente: “Quando finisce di giocare con la casa di XXXX ne faremo una scarpiera per lei.”, butta là. Come si vede che non ha mai cresciuto figlie femmine, fino ad adesso!

 

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-2 : inizio ufficiale delle vacenze e auguri

23 Dicembre 2011 1 commento

Cercherò di essere positiva.
Quindi eviterò di raccontare il primo giorno di vacanza dalla scuola materna della più piccola.
Stasera ci sono fortissime probabilità che riusciremo ad addobbare l’albero.
Non ricordo quale dei nostri due alberi artificiali deva uscire dalla confezione: forse quello di Joe. Temo che il mio, che in realtà è quello dei miei nonni e della mia infanzia, abbia fatto la parte del leone per circa 3 anni di fila, quando ci eravamo accordati invece per l’alternanza.
Con la nuova famiglia allargata ci sono i turni anche per le suppellettili e la biancheria di casa.
Poi…speriamo in bene. Ho anche imparato “Silent night” con il piano.
Per il resto…..

Buon Natale a tutti quelli che capitano su questa pagina!

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meno 5….

20 Dicembre 2011 2 commenti

….a Natale.
E ancora non ci siamo con le decorazioni.
Il corriere non è passato. Io e Joe ci siamo alternati a casa tutto il giorno per non perderlo.
Come fa la mia amica C. a sapere che nostra figlia sta diventando sempre più capricciosa e intrattabile in vista del Natale? Devo assolutamente chiederle se dopo ridiventa sopportabile.
Mi è rimasto il mano il cambio dell’Enterprise nel bel mezzo di una manovra in piena piazza principale.
Per fortuna era solo il rivestimento. Sto girando con la sola levettina che c’era sotto. Perchè il rivestimento l’ho lanciato in un punto imprecisato del sedile dietro.
In arrivo le tendine in pizzo sangallo per la casa di barbie della piccola. Già confezionati il divano e il letto.
I fermacapelli in sostituzione di quelli che mi avevano mandato sbagliati, invece, non arrivano.
Penso che l’unica cosa che mi impedisce di esplodere sia l’estrema stanchezza.
Intanto, con la coda dell’occhio, vedo il gatto che ha di nuovo azzannato al collo uno dei peluche della figlia. Lo trascina fieramente nel suo cestino per dagli il colpo di grazia.

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!!!!

18 Dicembre 2011 2 commenti

L’ho dimenticato. Ma può una madre normal scordarsi dell’abbigliamento della recita natalizia della figliola all’asilo?
Io l’ho fatto.
E così, nel mare di magliette rosse indossate dai più piccoli al momento della poesiola, la piccola spicca con il suo cardigan blu.
E ci saranno numerose foto a ricordarmelo per gli anni a venire.
Sono quel filo giù di corda.

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