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Archivio Agosto 2011

Silenzio….

28 Agosto 2011 1 commento

….si disegna…..

lontra28ago2011

… per il prossimo mercatino. Esperienze tragicomiche in arrivo.
Qualcuno, però, vorrebbe che mi dedicassi di più al giardinaggio.
Forse.
Dopo il corredino dell’asilo della figlia.
Già, è vero. Non lavoro. Poco. E di certo non fuori dal perimetro di casa.

Passatempi estivi

17 Agosto 2011 5 commenti

“Nel giro di ritorno, ripassando le crocette noterete che alcune sono inclinate verso destra e le altre verso sinistra. Sono queste ultime ad avere il verso sbagliato e vanno “raddrizzate” passando con l’ago sotto alla mezza crocetta e completando così il punto”
“In un ricamo fatto a regola d’arte, il rovescio deve presentarsi il più possibile nitido, senza la presenza di nodi e con passaggi di filo ridotti al minimo indispensabile. ….. Sul rovescio, il passaggio del filo nell’esecuzione del ricamo deve formare tratteggi tutti verticali…… se lo si gira, sul retro appariranno dei tratteggi in orizzontale e ciò non deve mai avvenire.”
Tratto da “Ricamare a punto croce”, giunti demetra.
Il sudoku in confronto è una passeggiata. Solo che il sudoku non serve a scrivere il nome di nostra figlia sul corredino dell’asilo.

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Perle di saggezza

11 Agosto 2011 4 commenti

Dopo le perle di saggezza del grande capo Estiquaatsi, mia guida spirituale, trovo su facebook una frase del Dalai Lama che suona come “Se possiedi la qualità interiore della calma mentale, un certo grado di stabilità, anche se ti mancano diversi fattori esterni che normalmente ti servirebbero per essere felice, sarà comunque ancora possibile vivere una gioiosa vita felice.”
E dici niente. D’altronde lui è il Dalai Lama.
Però provarci… solo che io e la calma mentale siamo due rette parallele impossibilitate ad occupare lo stesso spazio.
E va bene, faccio un tentativo.
Mattinata in biblioteca, dove sto collaborando per organizzare la classificazione, l’inserimento del patrimonio librario nel programma di gestione dei prestiti, la disposizione dei volumi: già entrare nel locale è una sfida al contenimento dell’attacco di panico. Su isolati, datati banchi di scuola giacciono pile di libri di consultazione pronti per essere disposti. Attualmente lo spazio che dovrebbero occupare è occupato da altri volumi da classificare, inserire e spostare.
Calma. Niente panico. Tutto normale. Io so dove andrà tutto questo, si tratta solo di smistare correttamente gli altri volumi. Inspiro, espiro, comincio a darci dentro con il data entry nel programma di gestione.
Le cinque pile di libri che mi circondano davanti al computer mi fanno un baffo, perché io… quasi ci sono…. sento che …la calma interiore……ecco, volume sulla storia del tricolore, che Dewey avrà? Ok trovato.
Ritorno lungo con spesa di mezzo, strada principale,50 km orari, gli altri automobilisti mi odiano, ma…calma…. perché…. loro non sanno che questa strada è piena di autovelox e il limite è proprio quello. Anche io morderei il volante per la frustrazione.
Sono a casa. La piccola deve fare almeno un pochino di pennica, altrimenti si addormenterà sul piatto della cena. Sta strillando. Si aggrappa al braccio del nonno. Pesta i piedi.
Respiro. Le prendo una manina. Le lascio portare a casa l’ultima delle cianfrusaglie che ha indotto i nonni a comprarle.
Siamo calme entrambe.
Ore 18.00. Tutto regolare. Forse posso riuscirci.
Ho un paio di guanti gialli da cucina e mi sto dirigendo verso il pollaio da pulire. Che è una cosa sporca, ma qualcuno lo deve fare. E poi non è un ostacolo al raggiungimento della calma interiore.
Adesso sollevo la sezione anteriore per estrarre il fondo…e….e…UAAAAAARRRRRGH!!!!!! L’acaro rosso dei polli, sui guanti!!!! Esti…….
Mentre inondo il pollaio di calce considero che l’obiettivo “calma interiore” è forse un pelo al di fuori della mia portata. Comunque sono abbastanza brava con le “missioni impossibili”.

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Ancora leggere….

7 Agosto 2011 Nessun commento

Mi hanno iscritto “d’ufficio” a un gruppo facebook sui romanzi di fantascienza.
Senza saperlo hanno quasi trovato la persona giusta. “Quasi” perché non leggevo romanzi di quel genere da un bel po’; però ho iniziato a leggere con gusto Verne quando ero alle elementari, ho proseguito con Asimov alle medie, ho spiluccato Bradbury e poi… mi sono persa un po’ per strada. Sono diventata onnivora.
Il gruppo sui romanzi di fantascienza è stata un’ottima cosa, ho ripreso a leggere un genere che ho sempre amato, anche nelle serie tv e cinematografiche.
Ora sto leggendo un volume di racconti di Philip K. Dick e mi sto divertemdo molto. Delle volte è un po’ angosciante, perché furono scritti nel periodo della guerra fredda e c’è un’atmosfera cupa. D’altro canto ci sono dei veri e propri gioiellini, come il racconto sullo scienziato che volle trasformare gli spartiti musicali in animali viventi, per garantirne la sopravvivenza nel tempo: l’unica cosa che gli sfuggì fu l’inevitabile evoluzione in opera sulle creazioni dei grandi compositori.
Una sola critica: perché trasformare preludi e fughe di Bach in cimici?

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Resistenza attiva….

1 Agosto 2011 4 commenti

Prima di essere madri io avevo una bella voce e S. suonava almeno (che io sappia) 3 strumenti. Dunque adesso faremo resistenza attiva alla maternità formando un duo piano/voce. Comunque vada passeremo almeno un pomeriggio a settimana in allegria, magari ricordandoci dell’esistenza della musica, oltre che a quella delle nostre figlie.
Non corro il rischio di dimenticarmi del mio stesso sangue. E se lo corressi assicuro che ho il numero necessario di censori alle calcagna pronti a ricordarmi che sono madre. Sanno tutto della maternità. Persino cosa una vera madre deva pensare. O quali emozioni deva provare in tutte le tappe della vita dell’infante. E soprattutto me lo dicono. Me lo dicono continuamente.
Eh, quando una è fortunata….

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