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Archivio Settembre 2010

Immersione!

30 Settembre 2010 Nessun commento

Scrivo poco ultimemente sul blog, tant’è che Joe se l’è momentaneamente ripreso per fare un commento sul superenalotto che condivido in pieno. E’ un evento ormai che si può segnare sull’agenda!

Il motivo della mia assenza è che la mia routine ha subito una drastica accelerazione: devo esporre almeno 3 volte nel prossimo mese. Nulla di particolarmente elegante: sono i mercatini autunnali dei paesi limitrofi, io sono emozionata neanche esponessi in una galleria seria….

Avviso, questo è un messaggio pubblicitario: Lynx espone il 3 ottobre a “Funghi e zucche”, manifestazione di Legambiente a Cuirone di Vergiate (VA).

Dunque passo la mia giornata brandendo pennelli, oppure pinze, oppure ago e filo. Come al solito le idee zampillano e si moltiplicano, ed io sono per lo più immersa in uno stato di febbrile iper-attività.Ogni tanto mi presento da Joe con qualche problema di organizzazione del banchetto, che lui è felice di risolvere con soluzioni funzionali  e belle (Era uno degli ultimi uomini pratici e fantsiosi diponibili e l’ho sposato IO!!!!!!)

Chissà come andrà! Per fortuna molti amici hanno promesso di passare, per lo meno a farci un po’ di compagnia.

Superenalotto

24 Settembre 2010 1 commento

Oggi leggevo il giornale in un raro momento di relax  mentre Lynx strimpellava con il piano, quando mi è caduto l’occhio sul solito riquadrino in fondo nella zona delle estrazioni del lotto e del superenalotto con le quote vinte di coloro che hanno fatto 3,4 e 5.Purtroppo nessun 5+ e nessun 6 tanto atteso ed ultramilionario che fa paura solo al pensiero di farlo.

Allora ho fatto una riflessione(sfondando una porta aperta):ma perchè non si aumentano le quote vinte dei 3,dei 4 e dei 5 che farebbero molto comodo ai tantissimi giocatori che sperano nella buona sorte ad ogni giocata?

Quanta gente sarebbe ben contenta di giocare e di vincere anche una cospicua somma magari di 500,00 euro a testa per i 3,o 10.000,00 euro a testa per i 4 ed almeno 100.000,00 euro per i 5 che non sono tantissimi visto che non è facilissimo imbroccare 5 numeri su 90.

Tutti saremmo più invogliati a giocare,sicuri di prendere almeno i soldi giocati e quando c’è il fortunato o la fortunata di turno,quando vince 10.000.000,00 dieci milioni di euro,vuoi che non sia felice?

A tal proposito propongo lo sciopero delle giocate al superenalotto fin quando non si rivedono le quote per i vincitori.

La mia proposta è una goccia in mezzo al mare ma tutti insieme possiamo essere un oceano,meditate gente,meditate!!!

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Quetto nooooo!

19 Settembre 2010 2 commenti

Esclama la piccola Francesca davanti a un intricato episodio di un vecchio cartone ambientato alla corte di Luigi XVI.

Sinceramente non so darle torto: in soli 30 minuti si scopre che del conte Tale sono innamorate almeno 3 donne, tra cui la regina Maria Antonietta in persona. Lui ne sposa una, che secondo me finirà per essere quella sbagliata; la regina si strugge versando calde lacrime nel solito ventaccio gelido che le agita i capelli imboccolati; l’altra soffre in silenzio, come del resto è abituata a fare dalla culla. Joe commenta caustico: “E le corna del re si ramificano.”. “Potrebbe non essere del tutto un male,” aggiungo io ironica “potrebbe ricoprirle di un sottile foglio d’oro e risolvere così con poco sforzo il problema della corona.” Francesca raggiunge il massimo della sopportazione, noi mandiamo avanti la cassetta e speriamo che Goldrake vada meglio.

Prima si era provato con una delle solite cupe storie vittoriane, in cui l’eroe è il figlio di una ballerina e un nobile ma non può raccontarlo e l’eroina non sa se è innamorata di lui o del suo amico fraterno, a cui per altro lei non è indifferente…. insomma e poi ci si stupisce che le telenovelas e i reality abbiano così un vasto successo. Ad ogni modo fortunatamente la piccola spettatrice aveva interroto la proiezione con il solito ululato: “Quetto nooooooo!!!!!!”

A lei piacciono i Barbapapà. Ha due DVD e, a sentir lei, li guarderebbe in “loop” per tutto il giorno. Per fortuna in realtà si distrae dopo i primi 3 episodi e si dedica alle sue attività preferite in giardino.

Di solito agguanta Matilde per la coda, la gallina ci fa appena caso e continua a spiluccare l’erba mentre si accovaccia; a quel punto Francesca comincia ad accarezzarla mettendole un braccio attorno al collo dicendo un amichevole “Ciaaaaaooo!”. Matilde non è una che si distragga facilmente dai suoi intenti: questo piccolo inconveniente non la distoglie affatto dal divorare quel che le interessa nel raggio d’azione del suo becco.

Se Worf e Deanna sono sul tavolo del giardino a mangiare i croccantini spesso lasciano ciondolare la lunga coda oltre il bordo. Francesca a quel punto si avvicina velocemente per giocare allo sciacquone: ovvero comincia a tirare la coda pendula. A quel punto intervengo io, liberando il felino prima che si rivolti.

I suoi giocattoli? “Quetto noooooooo!!!!”

Con quella faccia un po’ così……

9 Settembre 2010 5 commenti

Impietosi faretti alogeni dello specchio del bagno: eccole lì, appena accennate, tante belle rughette a raggera attorno alla bocca. Colpa del troppo ridere, la sghignazzata senza freni praticata per 36 anni di seguito mi ha tradita.

Passa joe per lavarsi i denti. Ecco, mi ha sposata da neanche un anno; secondo le regole del commercio ha 2 anni di garanzia. Speriamo che non mi riporti al negozio.

Con indifferenza stringo le labbra per appianare la zona incriminata. Mi viene una bocchina imbronciata che sul mio tipo non è mai stata sexy, anzi, fa l’effetto “deretano di pollo spennato”. Smetterò subito ma prima una bella mano di crema antirughe (vedi a dimenticartela la maggior parte delle volte?), con due ditate che sembrano più due “cazzuolate” di un muratore bergamasco e poi…. un massaggio frenetico e stizzoso.

A questo punto il fresco marito si accorge della manovra. Mi guarda divertito.

“Ecco, vedi?!” esclamo indignata “Ti giri un attimo e….. traaaak, una nuova magagna! Neanche 5 minuti di distrazione e son già lì!”

Esco dal bagno, sempre con l’espressione “deretano di gallina spennato”, che almeno distende la pelle, con sottofondo di grasse risate maschili.

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Cercasi rudere

4 Settembre 2010 Nessun commento

Joe sta  litigando con un impianto di un locale nella Città Grande. Per arrivarci questa mattina ha dovuto bypassare l’autostrada causa grosso incidente.

Probabilmente, mentre lui arrancava sulla statale, io sistemavo Francesca dopo un attacco di vomito, devo dire non eccessivamente disastroso, togliendole maglietta e pantaloni sporchi e ripulendo il seggiolone.

La mattinata è proseguita per entrambi, chi tra un bancone senza led e senza vetro, chi tra matite infilate nella boccetta piena di liquido delle bolle di sapone.

Far mangiare la piccola ormai è un’impresa, spilucca lenta nel piatto cha ha davanti, spesso bisogna tornare ad imboccarla per farle finire una portata. Del resto non so nemmeno se Joe sia riuscito a fare la pausa pranzo, quindi mi consolo.

Non so perché, ma sempre più spesso penso al mio sogno nel cassetto del “Quando avrò finito di allevare Francesca”. Io tra 20 anni voglio andare a vivere in montagna. Ma non Cortina o tutti quei posti pieni di VIP in svernamento. Voglio trovare un rudere, una baita diroccata, qualcosa di piccolo e economico (se di economico si può parlare nel campo dell’edilizia), in uno di quei misconosciuti paesini nascosti nelle pieghe delle montagne a me più vicine. Poi voglio sistemarlo con molta calma, facendo tutto il possibile con le mie stesse mani.

Non  mi interessa se avrò pochi vicini di casa, se sarò lontana dai negozi, se correrò il rischio di restare innevata tutto l’inverno. Mi porterò i gatti, le galline,  le tele e i colori,  il piano verticale con gli spartiti e, se vorrà, persino il marito. Starò là a spaccare legna, camminare sui sentieri, dipingere, suonare quello che sarò riuscita ad imparare,  dormire  con i gatti in mezzo alle foglie di faggio, inseguire le galline, che non sembra ma hanno un’altissima propensione alla fuga con volo planato, e a leggere.

E’ rilassante solo a scriverlo.

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